Riduzione Ponderale con Dietoterapia, Attività Fisica, Integratori Naturali e Alcat Test
L’aumento ponderale è uno dei problemi più sentiti di quest’ultimo periodo, non solo per la componente estetica, ma soprattutto per quella medico sanitaria. Dati preoccupanti circa l’aumento vertiginoso dell’obesità, e comunque del sovrappeso in generale, hanno indotto i mass media e gli organismi sanitari a occuparsi sempre più del problema, organizzando campagne a favore della riduzione del peso e di un’alimentazione sempre più salutista e attenta. Giusto per fare un breve cenno statistico, a conferma dell’importante ruolo svolto dalla prevenzione, migliore arma contro il sovrappeso, la media nazionale, in Italia, sfiora il 25% di soggetti obesi e in sovrappeso (con punte di quasi il 40% in Campania e in Valle d’Aosta con circa il 15%). In Italia, solo il 53% della popolazione rientra nella fascia del normopeso.
Alla luce di quanto esposto e, vista l’affluenza presso i nostri ambulatori di pazienti in sovrappeso, abbiamo ritenuto opportuno verificare i risultati dell’azione congiunta di determinati interventi dietetici, attività fisica, e utilizzo d’integratori a base di sostanze naturali nell’indurre una riduzione ponderale in soggetti sovrappeso. Si tratta di dati iniziali che, se incoraggianti, dovranno essere confermati da controlli a lungo termine. Rientrano nell’indagine anche i test sulle intolleranze alimentari. Sono, infatti, numerosissimi ormai gli studi che confermano la stretta correlazione tra la presenza di un’intolleranza alimentare e il sovrappeso.
Esistono situazioni in cui l’organismo, pur assumendo la giusta quantità di alimenti, è incapace di utilizzarli nel modo corretto. Si formano così delle scorie che ostacolano i normali meccanismi metabolici, e generano una condizione che si manifesta spesso anche in concomitanza di un’intolleranza alimentare. Tali situazioni infiammatorie possono peggiorare o provocare ritenzione idrica, edemi o alterazioni del microcircolo. Migliorando lo stato infiammatorio di un’intolleranza alimentare migliorano notevolmente circonferenza corporea e peso. Un recente studio ha confermato che il tessuto adiposo dell’obeso è caratterizzato dall’infiltrazione di macrofagi, importante fonte d’infiammazione del tessuto stesso.
Grazie alla pratica ambulatoriale quotidiana ho potuto verificare che, se in presenza di un’intolleranza alimentare, apportando le dovute modifiche alla dieta e monitorando costantemente la composizione corporea è possibile ottenere ottimi risultati non solo nella riduzione ponderale, ma anche nel benessere psicofisico. Cito con piacere il test grazie che mi ha permesso di raggiungere importanti risultati nella diagnosi delle Intolleranze e nella messa appunto di un programma nutrizionale adeguato. Si tratta di ALCAT, test completamente computerizzato, con alta ripetitività (fondamentale in questo tipo di analisi), approvato anche dall’FDA americana.
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Studio Osservazionale
Dr. F. Lampugnani – Biologo Nutrizionista Specialista in Farmacologia
Dr. A. Scardicchio – Ist. Medicina dello Sport BARI
Dr. V. Amendola – Ist. Medicina dello Sport BARI
Dr. M. Amendola – Ist. Medicina dello Sport BARI
Dr. D. Accettura – Ist. Medicina dello Sport BARI