Quando gli amici sono “Grassi Essenziali”

December 5, 2014

Gli acidi grassi rappresentano una componente fondamentale dell’organismo, svolgono funzioni strutturali, energetiche e metaboliche negli organismi viventi. Nell’uomo, in parte derivano dalla dieta, cioè dalle sostanze grasse ed in parte sono prodotti direttamente dall’organismo.  La loro sintesi avviene principalmente nel fegato e in misura minore nei muscoli, nel sistema nervoso centrale, nelle piastrine e in alcune cellule immunitarie.

Gli acidi grassi presenti nell’organismo si suddividono in:

Acidi grassi Saturi (SFA): di cui fanno parte i trigliceridi di deposito che se assunti in eccesso sono implicati nella genesi delle malattie cardiovascolari.

Acidi grassi Monoinsaturi (MFA): esercitano effetti benefici sulla salute, regolando il tasso di colesterolo ed intervenendo nella protezione del sistema cardiovascolare.

Acidi grassi Polinsaturi (PUFA): si distinguono in due famiglie la serie omega 6 (ω-6) e la serie omega 3 (ω-3), più nota quest’ultima come EPA e DHA.

Gli acidi grassi della serie ω-3 sono normalmente presenti negli alimenti marini, in alcune piante ed in taluni prodotti animali quali pollo, tacchino e uova.

L’acido grasso ω-3 maggiormente presente nel mondo vegetale è l’acido α-linolenico (presente soprattutto nei vegetali a foglia verde, nei legumi, nella frutta secca, nelle noci, in alcuni oli come quelli di lino e di soia, nell’estratto di colza o ravizzone).

L’acido a-linolenico, per esercitare gli effetti biologici determinanti l’ottimale funzionamento del cervello, della retina e delle gonadi , i quali esplicano un’azione protettiva nei confronti del processo aterosclerotico e nell’insorgere di malattie cardio-vascolari, deve essere trasformato in EPA e DHA.

EPA e DHA sono presenti nel fitoplancton e sono concentrati in particolare in alcune specie ittiche (pesci che vivono nelle acque fredde).

EPA e DHA sono i più importanti acidi grassi a lunga catena della serie ω-3 e svolgono nell’organismo umano funzioni strutturali e funzionali. Il rapporto ottimale, relativo ad uno stato di ottima salute, tra acidi grassi polinsaturi a lunga catena ω-3 / ω-6, che permetta di svolgere in modo adeguato le loro funzioni, è di circa 1:4. Da diversi anni siamo in grado di dosare il valore del rapporto degli acidi grassi, attraverso un prelievo di sangue. Una diminuzione di acidi grassi ω-3 è caratterizzata da sintomi neurologici, ridotta acuità visiva, dermatiti, ritardi di crescita, allergie e riduzione della capacità di apprendimento.

Studi recenti indicano che regimi dietetici ricchi di acido α-linolenico, determinino una riduzione delle patologie cardio-vascolari e riducano i livelli di trigliceridi.

Nella dermatite atopica , soprattutto dell’età infantile , sono stati riscontrati una significativa diminuzione di acido arachidonico ed un aumento di acido linolenico e che la sintomatologia (prurito, segni di flogosi ed eczema) migliora con la somministrazione di acido γ-linolenico.

Altre patologie, nelle quali recenti ricerche di base e cliniche hanno dimostrato l’importanza degli acidi grassi insaturi ω-3 e ω-6, sono quelle che coinvolgono la mammella, il colon, la prostata, le artriti e le patologie autoimmuni.

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